
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 34475 di dicembre 2020, estende la responsabilità penale, in caso di reati di natura tributaria, a tutti gli amministratori della società.
Si pensi al caso molto frequente in cui una S.r.l. sia amministrata da più soggetti, con ripartizione interna di competenze, e sia accertato l'omesso versamento di ritenute certificate o dell'IVA (10 bis o 10 ter del D.Lgs. 74/2000), ci si chiede chi risponda in siffatta ipotesi.
Ebbene, la Cassazione ha stabilito che tutti gli amministratori sono penalmente responsabili, indipendentemente dai compiti di ciascuno, poichè le incombenze fiscali sono da ritenersi atto di ordinaria amministrazione e, pertanto, possono essere svolte da chiunque ed in modo autonomo, a prescindere dalle singole funzioni.
Inoltre, precisa la Corte, i beni di proprietà di tutti gli amministratori, nei limiti ovviamente di quanto è stato il profitto del reato, possono essere legittimamente sottoposti a confisca per equivalente, qualora non siano indicati i beni della società sui quali poter eseguire la confisca diretta.